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By the cold and religious we were taken in hand, shown how to feel good and told to feel bad

Roger Waters
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Pietro (del 08/08/2008 @ 15:26:55, in Tech World, linkato 5021 volte)

Ero felice possessore di un palmare HTC P3600. Acquistato a novembre 2007, ha funzionato correttamente fino a luglio 2008, dopodiché ha incominciato a dare problemi: il tastino del voice recorder si attivava di continuo da solo.
Telefono al numero del “Customer care” per avere informazioni su come portare in assistenza l’apparecchio. Dopo aver parlato a lungo e con difficoltà linguistiche non indifferenti con un operatore che sembrava Marco Marzocca quando fa il filippino “Ah segnò, appalato rotto segnò, lei polta assistenza segnò, tutto apposto segnò !” (evidentemente l’HTC ritiene più vantaggioso affidare offshore il call center: noi italiani costiamo troppo) ottengo l’autorizzazione a portare in assistenza il P3600.

Trascorsi alcuni giorni, ricevo la seguente email dall’HTC:

Customer care dell'HTC

Cosa avreste pensato leggendo “Your device has been repaired” ?

Eh no ! Siete in errore !!!

Dopo qualche giorno mi arriva un sms del centro assistenza che mi dice di passare a ritirare il palmare.

Vado al centro assistenza, mi ridanno la busta col palmare e solo allora scopro (non l’aveva letto neppure il centro assistenza) che il palmare non è stato riparato perché il guasto non era in garanzia.
Si tratta infatti di “Corrosione dovuta ad infiltrazione di acqua o altri liquidi”

Non entro nel merito della valutazione tecnica, visto che non avevo potuto aprire il palmare senza far decadere la garanzia.

Dal punto di vista tecnico, so solo che l’apparecchio è immacolato, ha ancora il film protettivo originale sullo schermo, non ha un graffio, non ha mai subito infiltrazioni d’acqua, come testimoniato dalle etichette cartacee intonse presenti nel vano batteria.

Evidentemente l’umidità dell’80% che c’è a Roma d’estate non è tollerata dal delicatissimo HTC, così come non è progettualmente previsto che possa essere esposto al sudore delle mani e del volto dell’utilizzatore (in effetti, perché uno dovrebbe tenere in mano e appoggiare al volto un telefono ???). E, guarda caso, il tasto che dà problemi è posto proprio in alto a destra, dove quindi è fisiologico appoggiare il pollice quando si impugna il telefono per utilizzarlo propriamente.

E in ogni caso mi sarei aspettato dal centro assistenza o dall'HTC un contatto preventivo che mi dicesse: il telefono ha il seguente guasto che non è coperto da garanzia.  Due le possibilità:

  • Non è economicamente conveniente ripararlo, glielo rimandiamo così com'è
  • La riparazione, non in garanzia, costa X: che facciamo, lo ripariamo ?

Visto che ormai è fuori garanzia proverò ad aprirlo e a pulire/isolare io il contatto incriminato.

Come si risolve il problema tecnico DA SOLI !

A questo punto, visto che l'HTC se ne è lavata le mani e mi ha dichiarato l'apparecchio fuori garanzia, forte dell'affermazione di Gary Oldman ne Il quinto elemento: "Vuoi un lavoro fatto bene ? Fattelo da solo !!!", mi decido a provare a sistemare io la cosa artigianalmente.

Attrezzatura usata:

  • cacciavitino Torx da 6 (acquistato in kit varie misure a 9 euro)
  • cacciavitino piano da orologiaio (stesso kit di cui sopra)
  • mitico sgrippante nautico CRC 6-66 (un must-have toccasana, tipo il Vetril ne Il mio grosso grasso matrimonio greco)
  • uno stuzzicadenti

Con la Torx svito le 5 vitarelle sul retro del palmare:

le tengo separate segnando da dove vengono, anche se sono tutte uguali.

Poi, tolto il coperchio di plastica, libero lo stampato dalla parte frontale con il cacciavitino da orologiaio:

A questo punto lo stampato si apre a libretto e sono pronto ad essere aggredito dalle rane e dagli altri organismi acquatici che sicuramente devono albergare in un dispositivo allagato da acqua o altri liquidi:


 Ma, come immaginavo, l'interno è perfetto, pulito e lindo come uscito dalla fabbrica. Solo sul tastino in questione ci sono tracce di ossido, come si vede dalla foto e come si evidenzia più chiaramente qua sotto (stiamo parlando di grandezze pari alla capocchia di uno spillo):

Non sono uno specialista ma mi pare che un'ossidazione così circoscritta non sia attribuibile a infiltrazioni di liquidi. Semplice umidità alla quale il prodotto dopo neanche un anno di vita dovrebbe poter resistere egregiamente se costruito con materiali di qualità.
Ma ripeto, non entro nel merito della valutazione del servizio assistenza: loro sono tecnici esperti e io no.

A questo punto bagno con il CRC la punta di uno stuzzicadenti e con delicatezza pulisco le piste che tornano nuove.
Sempre con la punta dello stuzzicadenti faccio cadere una goccia di antiossidante sul tastino in modo che possa penetrare anche all'interno.

Richiudo il tutto, riaccendo il palmare e rifunziona PERFETTAMENTE, anche il tastino del voice recorder.

Al posto dell'esperto tecnico qualificato dell'HTC, sapete cosa avrei fatto ? Esattamente quello che ho fatto io. Pulito l'ossido con un prodotto specifico (e magari l'HTC dispone di prodotti più indicati del CRC 6-66 nautico....), richiuso l'apparecchio e scritto al cliente:

"Caro signore, la riparazione non può essere fatta in garanzia a causa di di ossidazione da liquidi in atto. In ogni caso, poichè abbiamo aperto comunque l'apparato, abbiamo semplicemente pulito lo stampato con un antiossidante. Non è una riparazione ma per un periodo di tempo (o anche per sempre) potrebbe bastare. Se desidera invece la sostituzione dei pezzi ossidati tale operazione dovrà essere fatta a pagamento e costerà X."

Corretti, professionali e cortesi.

Invece mi sono sentito dire dal centro assistenza a cui avevo consegnato l'apparecchio "Boh, io che ne so ? Devi chiamare l'HTC se vuoi sapere di più. Sono loro che vedono l'apparecchio e decidono."

E l'HTC, contattata telefonicamente, non mi ha saputo dire nulla: nè se l'apparecchio era riparabile a pagamento nè cosa altro fare.

Per il futuro tornerò a fare acquisti scegliendo produttori che fanno telefoni progettati per essere portati in giro, tenuti in mano e appoggiati al volto anche d’estate quando si suda. A presto Nokia....

 

 
Di Pietro (del 08/05/2008 @ 11:51:45, in Tech World, linkato 920 volte)

Vi è mai successo, facendo CTRL+ALT+CANC, di osservare tra i processi attivi sul vostro pc qualche strano file .exe ? E di chiedervi "Che sarà ?".
C'è un sito semplice semplice ma molto ben fatto che potrebbe darvi la risposta:

http://www.what-is-exe.com/

 

 
Di Pietro (del 10/03/2008 @ 16:31:11, in Tech World, linkato 4233 volte)

Per un appassionato, quale io sono, di archeologia industriale, c'è un posto speciale a Ostia (RM) dove affiora (letteralmente, dalla sabbia) una traccia tangibile di un glorioso passato tecnologico. Una traccia che probabilmente ben pochi casuali spettatori ,vedendola, saprebbero mai riconoscere.

Percorrendo il lungomare di Ostia, all'altezza dello stabilimento balneare la Vecchia Pineta, si nota sul lato stradale dell'entroterra una piccola costruzione che oggi ospita un'associazione di categoria del litorale:

Casotto di approdo Italcable, Ostia RM
Ostia (RM) 2008

La casetta ha un bel po' di anni. Ecco com'era nel 1947:

Casotto di approdo Italcable, Ostia RM
foto Alinari dal volume "Italcable 1921 1981" - Ostia 1947

Quasi di fronte a tale casetta, su una terrazza che dà sul mare, c'è un cippo di marmo che reca delle iscrizioni difficilmente leggibili:

Cippo commemorativo Italcable Ostia RM
Ostia (RM) 2008

Di cosa si tratta ?
Il cippo ricorda i dipendenti caduti di una grande azienda italiana che oggi non c'è più: l'Italcable, fusa in Telecom Italia nel 1994.

Sulla spiaggia sotto alla terrazza, scavando appena la superficie della sabbia, affiora tutt'oggi, ormai corroso dagli anni, il cavo cablografico che univa l'Italia a Malaga e che, giunto a Ostia, veniva smistato nella "casetta" di cui sopra, nata proprio come "casotto di approdo" dell'Italcable:

Cavo cablografico Ostia-Malaga
Ostia (RM) 2008

Cavo cablografico Ostia-Malaga
Ostia (RM) 2008

Immagine satellite da Google Maps
Ostia (RM) 2008  da Google Maps

Dalla pubblicazione "Italcable 1921 1981" (Foto Alinari, 1981), oltre alla foto del casotto di approdo nel 1947, viene anche quest'altra immagine che documenta, testualmente:

"Castel Fusano, 1947: approdo e alloggio del cavo"
Cavo cablografico Ostia-Malaga
foto Alinari dal volume "Italcable 1921 1981" - Ostia 1947

 
Di Pietro (del 29/01/2008 @ 18:36:36, in Tech World, linkato 3184 volte)

Ho aiutato un amico a far funzionare il TomTom 6.0 su un palmare HTC P3300.
Sono letteralmente impazzito per far vedere al TT la porta COM corretta del ricevitore GPS integrato.
Dopo svariati tentativi la configurazione vincente (ma soprattutto funzionante....) è stata la seguente:

Dal menu Impostazioni --> Sistema --> GPS settare:
Porta software: COM4
Porta hardware: nessuna
Gestione automatica GPS: Si

Poi, dal TomTom, selezionare:

Cambia preferenze --> Mostra stato GPS -->  Configura

selezionare quindi

Dispositivo: Altri GPS NMEA
Velocità: 4800
Porta: COM4

A me ha funzionato......in bocca al lupo !

 

 
Di Pietro (del 11/12/2007 @ 11:26:38, in Tech World, linkato 3268 volte)

htc P3600Il palmare in oggetto (Windows Mobile 5.0 con ricevitore GPS) ha una utile funzione non documentata (almeno non ce n’è traccia nel manuale di istruzioni).

Utilizzando la fotocamera integrata è possibile scattare delle fotografie con incorporate le informazioni di latitudine e longitudine che permettono di sapere esattamente dove sono state scattate.

 

Cambiando modalità di scatto si attiva, ad un certo punto, una schermata che avvisa:

Inizializzazione GPS….

Una volta scomparsa la schermata si possono scattare delle foto con le modalità consuete.

Tali immagini, però, non saranno salvate nella usuale cartella Immagini ma in un’altra che si chiama My POI:

Per visualizzare le informazioni GPS (latitudine e longitudine) memorizzate nei files, è necessario installare sul proprio PC un sw aggiuntivo.

Ho provato Opanda IExif  che permette, oltre alla lettura delle info, anche di aprire Google Maps per visualizzare la località dove è stata scattata la foto.

Basta fare click col tasto destro sul file immagine e scegliere “Locate spot on map….. “ perchè si apra Google Maps evidenziando il punto esatto in cui è stata scattata la fotografia.


Opanda IExif  è freeware e si può scaricare qui: http://www.opanda.net/

 
Di Pietro (del 05/11/2007 @ 10:35:28, in Tech World, linkato 4349 volte)

Un semplice metodo per verificare se il vostro telecomando funziona.
E' sufficiente puntare il telecomandop verso una telecamera o una fotocamera (anche quella di un telefonino va benissimo) per verificare immediatamente se il led a infrarossi funzioni o meno.

Come testare un telecomando

La luce all'infrarosso emessa dal led, infatti, è invisibile all'occhio umano ma non ad una apparecchiatura elettronica.

Ecco un breve filmato di esempio:

 


 
Di Pietro (del 23/10/2007 @ 11:05:14, in Tech World, linkato 1054 volte)

Quando si seleziona un file video da gestione risorse di Windows XP, explorer.exe cerca di farne la preview.
Tale caratteristica, se a volte risulta utile, spesso blocca i files impedendone la cancellazione o manda in crash explorer.exe. E, comunque, rallenta le prestazioni del pc.

Per disabilitare la funzionalità di preview è possibile intervenire sul registry modificando alcuni valori del nodo HKEY_CLASSES_ROOT.

Il seguente file zip contiene due script:

  • disabilita_preview_video.reg
  • annulla_modifiche_di_disabilita_preview_video.reg

Scarica lo zip

Il primo disabilita il preview e il secondo lo riabilita.

Il file è preso da http://www.zanezane.net/

 

 
Di Pietro (del 23/10/2007 @ 10:56:45, in Tech World, linkato 1792 volte)


Su XP Professional, con SP2, mi è capitata questa simpatica cosa.
Se, tramite gestione risorse, si entra in una directory in cui ci sono dei video .avi DivX e se ne seleziona uno, explorer.exe cerca di farne l'anteprima e spesso appare questo messaggio:

"Per facilitare la protezione del computer, il programma è stato chiuso"

Si chiude quindi explorer.exe e si riavvia da solo.

Poichè la cosa è piuttosto fastidiosa (e la macchina su cui avviene è "pulita" da virus) mi sono documentato un po' in internet ed è emerso che il "Data Execution Prevention" aggiunto nella SP2 di XP
a volte fa a pugni con i codec video, causando il suddetto problema.

Come disattivare il Data Execution Prevention ?

Semplice semplice: basta modificare il file boot.ini presente nel disco di sistema del PC (generalmente C:).
Il file boot.ini è un file di sistema quindi è nascosto e di sola lettura.
Inoltre, se lo si incasina, il pc non riparte, quindi seguite quanto segue solo se siete capaci.

Aprite il boot.ini (ripeto, dovete abilitare la visualizzazione files nascosti e di sistema e togliere l'attributo di sola lettura) con notepad (o altro editor):

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /noexecute=Optin /fastdetect

Sostituite il parametro /noexecute=Optin con /noexecute=AlwaysOff

[boot loader]
timeout=30
default=multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS
[operating systems]
multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(1)\WINDOWS="Microsoft Windows XP Professional" /noexecute=AlwaysOff /fastdetect

Così si disabilita il Data Execution Prevention (dovete salvare il boot.ini, ovviamente, e riavviare la macchina).

Altra soluzione, che non comporta la disabilitazione del Data Execution Prevention (il quale dovrebbe comunque proteggere da virus) è quella di disabilitare il preview dei video.

Nel seguente post c'è la procedura: come disabilitare il preview dei video di explorer.exe

 
Di Pietro (del 17/10/2007 @ 10:46:10, in Tech World, linkato 863 volte)


Stele di RosettaPer nascondere un anello d’oro possiamo metterlo in cassaforte (e qualunque ladro saprebbe che è là dentro e si porterebbe via la cassaforte o ci minaccerebbe per farla aprire).

Oppure possiamo buttarlo in una ciotola con altri oggetti simili (bigiotteria pacchiana) in bella mostra sul mobile del salone (e il ladro probabilmente non lo vedrebbe nemmeno).

Bene la steganografia è una tecnica che permette di “nascondere” un testo dove a nessuno verrebbe in mente di cercarlo. Chiunque, sapendo dove trovarlo, lo troverebbe, ma il trucco è che a nessuno verrebbe in mente di cercarlo proprio dove l’abbiamo messo.

Ecco qualche informazione sulla steganografia su Wikipedia

In campo informatico esistono svariati tool che permettono di nascondere del testo in un file anonimo e completamente diverso (ad esempio un’immagine).

Foglie

Gratis, e senza strumenti particolari, è possibile fare la stessa cosa su un qualsiasi pc con Windows.

Ecco un breve documento che spiega come fare: leggi il tutorial

 
Di Pietro (del 08/10/2007 @ 18:27:29, in Tech World, linkato 923 volte)

Un ottimo download manager, freeware, che oltre a scaricare files permette anche di scaricare stream video (filmati di Youtube, stream mms, rtsp, etc. etc.).

Si scarica qui: http://www.orbitdownloader.com/

 

 
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