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Pala e piccone

dal film I soliti ignoti
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Pietro (del 08/09/2010 @ 17:41:16, in Comunicazione, linkato 10 volte)
Nel 2010 è ancora possibile imbattersi in ristoranti in zone turistiche (Leporano Gandoli - Taranto) che non accettano pagamenti se non in contanti.
Poi vai al bagno e trovi questo cartello:
Non orinare nel lavandino

Ma la cosa più incredibile, al di là del messaggio e della sintassi, è che lo stesso cartello si trova ANCHE NEL BAGNO DELLE DONNE......
 
Di Pietro (del 19/08/2010 @ 12:26:46, in Comunicazione, linkato 46 volte)

Il signor Francesco, di professione idraulico, sottolinea di effettuare riparazioni a domicilio.

Effettivamente ci voleva proprio un servizio così: era estremamente scomodo smontare parete, pavimento e tazza del water per poi caricarli in macchina e portarli a riparare....

Idraulico a domicilio
(cartello affisso su muri a Ostia - RM)

 
Di Pietro (del 23/07/2010 @ 09:20:45, in Comunicazione, linkato 77 volte)

Guida poco

Cartello esposto sulla vetrina di un'enoteca romana

 

 
Di Pietro (del 24/06/2010 @ 22:34:12, in Comunicazione, linkato 138 volte)
Non ci posso credere: anche quest'anno la Chiesa Cattolica ha usato, come colonna sonora dello spot per l'8x1000, il tema del film Mission composto da Ennio Morricone.
E lo spot, anche quest'anno, evidenzia come con quei soldi si finanzino missioni, opere caritatevoli e aiuti ai bisognosi.
Ma il pubblicitario che ha deciso di usare, ormai da anni, quella musica, lo ha mai visto il film Mission ?
E se lo ha visto, lo ha capito ?

Quoto da Wikipedia parte della trama del film (il grassetto è mio):

"I gesuiti fondano una missione.
Questa viene vista come l'ennesimo disturbo ai coloni dalle autorità spagnole e portoghesi  interessate allo sfruttamento degli schiavi nelle piantagioni.
Le pressioni dei due governi iberici arrivano fino a minacciare la presenza dei Gesuiti, in tutti i loro territori, anche europei.
Per questo il pontefice manda il cardinale Altamirano ad appianare la situazione nel nuovo mondo.
Egli nonostante riconosca la bontà delle missioni gesuite ordina ai religiosi di abbandonarle per motivi politici.
Messi a conoscenza di questa decisione i gesuiti della nuova missione decidono di combattere, ognuno a loro modo, per non abbandonare gli indios che li hanno accolti.
Alla fine, dopo una lunga battaglia, ad ottenere la vittoria saranno gli spagnoli e i portoghesi mentre i gesuiti e gli Indios verrano sterminati."

Mi pare un fulgido esempio dell'altruismo caritatevole della Chiesa.
 
Di Pietro (del 07/06/2010 @ 13:03:34, in Comunicazione, linkato 117 volte)

L'Amico Fabio mi ha portato una nuova chicca.

Cartello esposto vicino alla vasca idromassaggio di un agriturismo toscano

 

 
Di Pietro (del 01/03/2010 @ 14:51:06, in Comunicazione, linkato 193 volte)

IKEA in Svizzera

Inquietante insegna IKEA in Svizzera....(grazie Moreno)

 

 
Di Pietro (del 23/12/2009 @ 11:55:16, in Comunicazione, linkato 135 volte)

Su Panorama di qualche giorno fa, c'è un articolo di Oscar Giannino dal titolo: "Nucleare, fermate i signornò".

E' un'accorata presa di posizione a favore del nucleare in Italia. Quello che colpisce sono le argomentazioni in base alle quali dovremmo tornare a investire nelle centrali atomiche.

Giannino dice testualmente: "Dopo due decenni di antinuclearismo autarchico, la nostra dipendenza dall'estero nel mix energetico nazionale è salita all'85 per cento."

E' noto, infatti, che l'Italia ha immensi giacimenti di uranio che le permetterebbero di rendersi indipendente.

Così come è altrettanto noto che in Italia abbiamo il know how per costruire gli impianti atomici.

Quindi il ritorno al nucleare ci renderebbe finalmente autonomi.

Ho cercato invano notizie in merito, ma la stampa mondiale, sicuramente al soldo dei disfattisti biechi e antinucleari, riporta che non abbiamo un grammo di uranio (lo dovremmo comprare all'estero esattamente come il petrolio) e che le centrali le dovrebbero costruire aziende americane che hanno il know how necessario.

Bella indipendenza.

 

 
Di Pietro (del 30/11/2009 @ 16:18:30, in Comunicazione, linkato 86 volte)

In un post di parecchio tempo fa avevo avuto da ridire sulle pubblicità "socialmente utili" affisse sui bus romani.

In questi giorni ne gira un'altra singolare:

Pubblicità tassisti onesti

Che la corporazione dei tassisti romani non brilli per onestà, lo si evince dai continui fatti di cronaca che vedono protagonisti turisti stranieri vittime di vere e proprie truffe.

Ma che si senta la necessità di fare una campagna del genere, francamente, lo trovo assurdo.

E inutile.

Dire al ladro: "Non rubare, sii onesto", non mi pare rientri nelle opzioni più sensate per redimere i malfattori.

E poi il messaggio dice "Più onestà e trasparenza: conviene a te e alla tua città".
Io direi che chi ha ideato la campagna ha dimenticato un dettaglio forse non marginale: conviene soprattutto ai clienti.

 

 
Di Pietro (del 27/11/2009 @ 12:15:08, in Comunicazione, linkato 132 volte)

Ha colpito la mia curiosità un opuscolo, fatto ANCHE con i miei soldi, che la Regione Lazio ha recapitato ai cittadini.
Vuole essere un vademecum che spieghi al cittadino beota e teledipendente cosa sia il digitale terrestre.
La "Guida pratica al digitale terrestre"

Guida pratica al digitale terrestre

Già trovo inquietante che si senta la necessità di assistere e confortare la popolazione per l’avvento di una idiozia come il digitale: ti compri il decoder e via. Perché spendere soldi per un opuscolo inutile ? Vogliamo spendere questi soldi per qualcosa di utile davvero ?

Ma purtroppo la TV è una droga (che peraltro veicola principalmente i messaggi del Potere atti ad anestetizzare e “orientare” l’opinione pubblica) e quindi una generalizzata crisi di astinenza è assolutamente da scongiurare. Quindi ecco la guida idiota.

Partiamo dal sottotitolo: si scimmiotta “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere” di Woody Allen. Complimenti all’originalità dei “creativi” che l’hanno pensato.

Poi andiamo a vedere dentro cosa si dice al cittadino per aiutarlo in questo momento difficile della sua esistenza.

E’ tutto vago (come non poteva essere altrimenti). Il digitale è figo, fa modernità, progresso, etc.etc.

E anche i più poveri possono permetterselo: ci sono i contributi statali.

Una perla è quindi il paragrafo dedicato al contributo statale, intitolato: “Come ottenerlo ?”
Mi sarei aspettato delle pratiche indicazioni sul “come”. Ad es.

  • Andate nel negozio con un documento di identità e la ricevuta del canone RAI
  • Andate presso l’ufficio del comune e richiedete il voucher di sconto da portare in negozio
  • Chiedete un certificato di nascita e allegate la social card presentendo tutto al bottegaio

Insomma, delle astruse pastoie burocratiche, ma PRATICHE. Il capitolo si intitola “Come ottenerlo” quindi mi aspettavo una cosa pratica.

Niente.

Guida pratica al digitale terrestre

Il capitolo recita “Il contributo consiste in una riduzione del prezzo del decoder, Iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. [quindi si parla di “cosa è” non di “come ottenerlo”] L’importo sarà rimborsato al rivenditore. [Ancora: si dice che il rivenditore non ci rimette i soldi, e mi pare sacrosanto, ma ancora lontano dal “come ottenerlo”] L’incentivo, inoltre, non può essere corrisposto più di una volta per ciascun cliente o superare il prezzo di vendita.[Si, ma COME OTTENERLO ??!]”

Quindi alla fine della lettura del paragrafetto, ancora non so come ottenerlo.

Poi la perla dell’ultima pagina.

Guida pratica al digitale terrestre

Ci si presenta l’ispiratrice della pubblicazione, Anna Salome Coppotelli, Assessore Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio.
Che, tra le altre cose, ci illustra  una delle tipiche applicazioni del digitale terrestre. Per invogliarci al cambiamento. Per convincerci che il digitale è figo, ma figo davvero. L’Assessore ci dice che c'è “[…]grazie all’interattività, la possibilità di interagire con la pubblica amministrazione effettuando da casa operazioni come, ad esempio, il pagamento di bollette.[…]”
Il pagamento delle bollette col digitale terrestre ??! Ma che film è ??

Cara Dottoressa Coppotelli, se veramente il suo mandato è “Semplificazione Amministrativa”, la invito a intraprendere infinite altre iniziative PRATICHE per aiutare i cittadini.
Mandare un opuscolo inutile non semplifica amministrativamente assolutamente nulla.


 
Di Pietro (del 25/11/2009 @ 14:32:43, in Comunicazione, linkato 63 volte)

Totem pubblicitario della Wind in un centro commerciale romano

Totem Wind

 
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