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Pala e piccone

dal film I soliti ignoti
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Di Pietro (del 15/03/2010 @ 14:33:11, in Cinema, linkato 8 volte)

Un post bizzarro, questo. Non so che voglia dire, se non un omaggio ai dettagli di un capolavoro.

La Prunella Ballor è esistita realmente, in passato.

Nel fantastico fantozziano episodio in cui Calboni porta Fantozzi e Filini al club l'Ippopotamo per passare una nottata brava di sesso e bagordi, Filini porta con se la Prunella Ballor:

Fantozzi

E difatti la bottiglia della Prunella Ballor è proprio quella:

Prunella Ballor

"Devil is in the detail"

 

 
Di Pietro (del 13/03/2010 @ 11:50:56, in Pensieri sciolti, linkato 9 volte)

Ci risiamo. E' successo ancora e stavolta in Germania.

I soliti piccoli bastardi, con la loro finta innocenza, sotto la guida del demonio, hanno indotto in tentazione poveri sacerdoti. E' ora che si faccia qualcosa per preservare la casta sacerdotale da simili fatti disdicevoli.

E' ora che si capisca che, se in un coro non si riesce ad avere gli acuti che il brano richiede, si deve pur fare qualcosa per innalzare la tonalità dei piccoli cantanti lavativi.

Si potrebbe pensare a un'enciclica interpretativa, che sò, senza bisogno di scomodare sempre, come alcuni ignoranti vorrebbero, la giustizia secolare dello stato terreno......

 

 
Di Pietro (del 12/03/2010 @ 18:28:39, in Pensieri sciolti, linkato 9 volte)

Mi sono sempre chiesto perchè lo sciopero della fame venga definito come una forma di protesta non violenta.

Intendo il vero sciopero della fame, non quello all'italiana (da noi si fa una dieta di qualche giorno e la si interrompe SEMPRE prima di conseguenze gravi, alla prima scusa valida).

Il vero sciopero della fame, invece, deve essere quello che viene portato alle estreme conseguenze (la morte) in segno di protesta per le proprie rivendicazioni non accolte.

E lo vogliamo chiamare "non violento" ?

Allora darsi fuoco o salire sul cornicione di un palazzo minacciando di buttarsi di sotto sono anche esse forme di protesta non violenta.

No, lo sciopero della fame è un ricatto violento, in cui la violenza è diretta contro se stessi e contro chi, non accontentando le nostre (sia pur legittime) richieste, della nostra morte per fame sarà ritenuto responsabile.

Ed è giusto che sia così, perchè la protesta e la rivendicazione sono violente per loro natura.

 
Di Pietro (del 08/03/2010 @ 15:47:32, in Fotografia, linkato 19 volte)

Urbanart

 
Di Pietro (del 01/03/2010 @ 14:51:06, in Comunicazione, linkato 25 volte)

IKEA in Svizzera

Inquietante insegna IKEA in Svizzera....(grazie Moreno)

 

 
Di Pietro (del 23/02/2010 @ 10:21:03, in Politica, linkato 29 volte)

Colpo di scena nella campagna elettorale per le regionali del Lazio: Emma Bonino si comporta all'improvviso e inaspettatamente da "radicale" doc e inizia lo sciopero della fame e della sete per protestare contro nuovi problemi di stringente attualità:

  • La RAI non dà spazio alla campagna elettorale dei Radicali
  • Le istituzioni boicottano la raccolta firme per la presentazione delle liste dei Radicali

Temi nuovi, originali e freschi, direi quasi imprevedibili: il PD stupisce, colto alla sprovvista.

 

 
Di Pietro (del 16/02/2010 @ 18:03:15, in Pensieri sciolti, linkato 26 volte)

Capisci che l'Italia è senza speranza quando nella tua azienda, davanti alle macchinette del caffè e delle bibite, vedi questo.

Solo lattine....

 

 
Di Pietro (del 14/02/2010 @ 16:02:03, in Pensieri sciolti, linkato 35 volte)

[...]La domanda interna rimane debole.
Alla fine dello scorso anno vi erano in Italia oltre 600.000 occupati in meno rispetto al massimo del luglio 2008. La quota di popolazione potenzialmente attiva che è al momento forzatamente inoperosa è elevata e crescente. Finché la flessione dell’occupazione non s’inverte permane il rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul prodotto.[...]
(13 febbraio 2010) Intervento del
Governatore della Banca d’Italia
Mario Draghi al Forex di Napoli

In altre parole: se i prodotti che vendete sono destinati al mercato interno e non all'export, cari saggi e geniali imprenditori italiani, non affamate i lavoratori altrimenti non avrete nessuno a cui venderli.

Non siete in Cina, dove l'export permette di affamare il lavoratore che non sarà mai cliente.

Ci  vogliono draghi dell'economia per vedere queste cose....

 

 
Di Pietro (del 28/01/2010 @ 15:22:02, in Marketing, linkato 39 volte)

Tempo fa avevo notato questo bizzarro cartello in un ipermercato romano.

A distanza di qualche mese lo stesso punto vendita fa il bis, esponendo un avviso dove si segnala lo spostamento del reparto "ANIMALERIA".

Animaleria

Voglio conoscere il comunicatore che c'è dietro a tutto questo....

 

 
Di Pietro (del 24/01/2010 @ 12:48:25, in Cinema, linkato 49 volte)
AvatarHo visto Avatar di James Cameron. Aggiungerei, purtroppo.
Uno dei film più insulsi, noiosi e scontati che abbia mai visto.
Pur partendo da un'idea interessante, Cameron si perde immediatamente nella banalità con una sceneggiatura piatta e prevedibile come raramente avviene.
Una nota particolare la meritano i dialoghi che in alcuni punti toccano vette degne dei Teletubbies.
Su tutte, la frase del cattivo durante la battaglia: inizia a vedersela male e allora dà sfoggio di tutta la sua preparazione militare indicando ai suoi la strategia da adottare nel combattimento: "Sparate ai nemici !".
Sic et simpliciter.
Insomma, se volete provare l'ebrezza del 3D polarizzato, andateci pure a vederlo, ma sappiate che gli occhialetti che vi daranno sono la sola cosa interessante di tutto il film.
 
Di DIY (del 15/01/2010 @ 09:07:55, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 67 volte)

i recenti fatti di Rosarno mi hanno riportato alla mente una poesia letta anni fa, la cui raccolta sono stato fortunatamente in grado di ritrovare. La poesia si intitola "Una donna nera".

Una donna nera

Ho visto una donna nera partorire per strada,

nessuno l'aiutava, nessuno muoveva un dito...

Ho visto una donna nera partorire per strada,

e stava lì

davanti al cinismo e alle risate amare della gente.

E stava lì;

e non si muoveva.

Chiedeva aiuto,

ma nessuno faceva nulla.

Ho dovuto chiamare io l'ambulanza, fosse per loro

l'avrebbero lasciata lì tutta la notte

e magari il giorno dopo

e quell'altro ancora...

Mò lo devo scrive pure in africano:

"Passo carrabile".

Corrado Guzzanti "Il libro de Kipli", 1994 Baldini & Castoldi

 
Di Pietro (del 11/01/2010 @ 23:57:14, in Musica, linkato 99 volte)

E’ in corso ormai da tempo la rivalutazione del sottobosco di bmovie italiani degli anni tra il ’60 e l’80,
Tra i tanti  generi di serie B della gloriosa e turgida storia cinematografica dell’Italia che fu,  ce n’è uno  che definirei documental-pecoreccio.
Mi riferisco a quel prolifico filone di pellicole che sfruttarono furbescamente il documentario (o simil tale) per portare sullo schermo natiche, seni, pubi e violenza.

C’era evidentemente bisogno di una scusa dotta per mostrare certe cose (come quando, da bambini, usavamo la scusa del catalogo Postalmarket per vedere velate grazie femminili in lingeria dozzinale: ma erano per noi visioni molto più eccitanti del più erotico dei porno contemporanei).
Ci fu un fiorire di pellicole vietate ai 18 che volevano essere dei documentari crudi, con lo scopo di informare, ma che in realtà finivano per essere carrellate di topoi considerati immostrabili se fini a se stessi e privi di una “giustificazione” dotta.

Me ne vengono in mente alcuni, a partire dai vari Mondo Cane per arrivare a una perla semisconosciuta: “Svezia inferno e paradiso” del regista Luigi Scattini (anno 1968).
Purtroppo non l’ho mai visto (è introvabile in home video e anche su Emule) a parte qualche spezzone su Youtube.
Ma la cosa fantastica del film, secondo me, è una canzone della colonna sonora scritta da Piero Umiliani: si intitola Mah Na Mah Na ed è diventata arcinota perchè utilizzata anni dopo in una scenetta dei Muppet che è stata un vero tormentone dei frequentatori di Internet.
Dal documental-pecoreccio alla trasmissione per bambini: fantastica dimostrazione dell’universalità del messaggio musicale....

Nota di colore: la voce narrante del film è Enrico Maria Salerno, doppiatore del leoniano Clint Eastwood.

 Qualche link in proposito:

 
Di Pietro (del 05/01/2010 @ 11:17:13, in Soprannaturale, linkato 45 volte)
Qualche giorno fa un signore molto importante, famoso e carismatico ha raccomandato a tutti di non dare credito a oroscopi, veggenti, maghi e simili.
Mai consiglio fu più utile e sensato.
Ho saputo che c'è gente che crede che una donna sia rimasta incinta rimanendo vergine e che suo figlio, quando è morto, dopo un po' è resuscitato.
Meno male che c'è chi ci mette in guardia dalle superstizioni.
 
Di Pietro (del 31/12/2009 @ 12:49:14, in Musica, linkato 74 volte)

Esistono vari modi per trovare musica in internet. Il più noto è Emule, il client peer to peer che permette di scaricare album e intere discografie di artisti e gruppi.
Poi c’è la possibilità di ricercare directories web dove qualcuno ha messo direttamente i files mp3 (un modo per ricercare queste directories tramite Google l’ho indicato qui).
Stavolta, invece, voglio illustrare un altro metodo, che differisce dagli altri due principalmente per i criteri di ricerca. Sia con Emule che con Google, come descritto prima, la ricerca avviene in modo mirato: si riesce cioè a trovare l’artista o l’album che si conosce.
Con quest’altro metodo, invece, possiamo scoprire musica nuova, che non conosciamo, e che ci permette di allargare i nostri orizzonti conoscitivi in ambito musicale.

  1. Aprite Google e andate su Ricerca Avanzata
  2. Come testo da cercare inserite il genere che vi interessa (ad esempio Classical, Heavy Metal, Progressive rock, etc.) in inglese, o il nome di un gruppo/album che suona la musica che vi piace
  3. Nel campo “Domini” inserite “blogspot.com”

Trovare musica nuova con Google

In questo modo troverete una serie di blog, principalmente in lingua spagnola o brasiliana, che propongono album da scaricare. In genere si tratta di blog sudamericani, dove evidentemente i problemi di copyright sono meno sentiti, realizzati principalmente per genere.
I dischi sono usualmente scaricabili tramite un link da siti che offrono storage per files di grandi dimensioni (Megaupload, Rapidshare, etc. etc.).

Se poi trovate qualcosa che vi piace davvero, potrete sempre acquistare il cd originale sempre che lo riusciate a trovare….
A tal proposito apro e chiudo una polemica: tramite internet ho scoperto un paio di gruppi veramente notevoli. Gli Elettrojoyce, band romana ormai sciolta, che pochi anni fa realizzò un paio di album fantastici. Ho cercato di comprare questi due cd ma NON ESISTONO PIU’. Non li hanno mai ristampati e quindi si possono solo trovare gratis in internet.
L’altro gruppo è i Riverside, band polacca che fa uno straordinario progressive, con forti influenze di Pink Floyd e Porcupine Tree. Anche di questi ho provato ad acquistare i cd originali, ma il negozio dove li ho ordinati, Dark Star, istituzione romana della buona musica di nicchia, dopo due mesi dall’ordine non è ancora riuscito a trovarli.
Allora ecco la polemica: davvero il file sharing lede gli interessi dei discografici ? Non sono gli stessi discografici a obbligarci a comprare originale solo Laura Pausini e Bocelli perché il resto, quello che cioè vale davvero, non si trova ?

 

 
Di Pietro (del 28/12/2009 @ 14:28:02, in Fotografia, linkato 70 volte)

Fiat Panda vs. Mercedes Zetros

Fiat Panda vs. Mercedes Zetros

Fiat Panda vs. Mercedes Zetros

 

 
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