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Pala e piccone

dal film I soliti ignoti
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Pietro (del 06/10/2010 @ 00:11:40, in Pensieri sciolti, linkato 1139 volte)
Facebook serve a ritrovare persone che non senti da anni.
Ma se non le senti da anni c'è, forse, un motivo.

Mi squilla il cellulare e dall'altra parte mi saluta una persona che non non vedevo né sentivo da dieci anni circa. E che non poteva avere il mio numero di cellulare, perché è nuovo.

La chiameremo Marcella.

M: Ciao, come stai ! Quanto tempo !!!! Tutti bene a casa ??! Bene bene, sono contenta !!!! Hai un fisso su cui ti posso chiamare ? (taccagneria sospetta....ma andiamo avanti: il fisso ce l'ho e glielo do'. Mi richiama)

Dopo un paio di minuti spesi in ordinari convenevoli di circostanza (“che bello risentirsi dopo tutto questo tempo, che fai, che non fai”) si arriva al dunque.

M: Ho appena iniziato una attività molto redditizia (ricordo Marcella avvenente, e immagino il peggio...).
M: Permette di guadagnare col network (ok, avevo pensato male, meglio così. O forse roba con la webcam...??!).
Io: Ma si tratta di informatica allora ?? Bene, è proprio il mio campo !
M: Noooo ! Network marketing ! (Azz, niente webcam. Vabbè, nulla di pruriginoso)
Io: Ah bene, e cosa vendete ? (cambio tono: gelido e formale. Una persona mediamente empatica l'avrebbe subito colto. Un segno di fastidio e diffidenza. No, Marcella non coglie).
M: Non vendiamo nulla, mica è una cosa porta a porta !
Io: Ma se non vendete prodotti o servizi, il guadagno da dove deriva ? E' un'attività legale ?
M: Ma si assolutamente !!!!! Dovete assolutamente venire domani sera all'EUR all'albergo XXX che c'è il fondatore di questa "cosa" che spiega tutto. Vengono anche molte persone importantissime da tutto il mondo (sic).(Importantissime chi, cosa perché !!!!?????)
Io: Vabbè ma non mi puoi spiegare tu in soldoni di cosa si tratta ?
M: No, sminuirei la cosa, devi sentire Lui (la ELLE maiuscola l'ho messa io, ma traspariva chiaramente dal tono di voce: era Lui, non lui). E' un tailandese. Pensa che dona ogni anno un milione di dollari in beneficenza a un monastero tibetano !
Io: Anche Rockefeller donava milioni di dollari a fondazioni benefiche. Peccato si maligni che fossero le sue ed che fosse un modo per non pagare le tasse.
M: No, il monastero non è suo (del tailandese).
Io: Meno male. Ma che ci fanno i monaci con un milione all'anno in un monastero sperduto in Tibet ?? Ci giocano a Bridge ?? (ora capisco perché Richard Gere ci va in Lancia: sti monaci sono più esclusivi del Rotary di Hollywood)
M: Ahah ! Nono, ci aiutano i poveri.
Io: Ah ok. Bene ! Comunque ti ringrazio, ma non mi interessa. Sai ho poco tempo libero e non potrei dedicare ad altre attività che pochi minuti al giorno. (peccato però, alla storia della webcam un po' di tempo l'avrei dedicato volentieri...)
M: Peccato, perché è una cosa veramente interessante (per il tailandese, sicuramente. E anche un po' per i monaci).
Io: Sarà per un'altra volta, grazie comunque !
ciao ciao etc. etc.
Click

Ho evitato di dirle che Babbo Natale è finlandese e non tailandese; e che porta i doni ai bimbi finché sono piccoli, perché poi uno cresce e capisce che non ti regala nulla nessuno. Solo mamma e papà, a volte, spacciandosi per Babbo Natale.
Ma se non lo hai capito a 40 anni, allora va benissimo il Babbo Natale tailandese, i monaci tibetani milionari, il network magico e tutte le altre cose che ti regalano meravigliosi sogni, anticamera di straordinarie disillusioni.

Vorrei solo sapere chi ha dato il mio cellulare nuovo a Marcella: delatore malefico !
Ma no, in realtà benefattore emerito: mi ha regalato 10 minuti di ilarità straordinaria.


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Di Pietro (del 09/10/2010 @ 15:30:12, in Pensieri sciolti, linkato 2288 volte)
E' morto Paolo Mazzullo.
E' stato il fondatore di Radio Rock a Roma.
L'unica radio che, fino a un po' di anni fa, trasmetteva solo grande musica nel panorama radiofonico romano.
Paolo era un personaggio sicuramente singolare: non sono mai riuscito ad ascoltarlo per più di pochi minuti in radio. Sapeva essere sgradevole, saccente e pontificante.
Ma ha creato Radio Rock, e credo che le persone vadano ricordate soprattutto per le loro opere. Quindi Paolo lo ricorderò con stima, affetto e riconoscenza per quel che ha fatto. Non per quello che pensava o diceva.
Radio Rock era morta ormai da tempo: la musica, quella buona, non commerciale, che io amo, ha lasciato il posto a noiosissime chiacchiere, umorismo dozzinale e a un fiume di sms degli ascoltatori. Oggi dovrebbe chiamarsi Radio SMS, sarebbe più calzante.
E pochissimo è rimasto dei DJ che l'hanno fatta grande. Ora, in una trasmissione media, hai il 50% del tempo di lettura e commenti di sms e messaggi vari, e nel resto (salvo un solo DJ, ormai), una pletora di banalità musicali: quelle che potreste trovare su Gente o Famiglia Cristiana in un articolo sul rock.

Addio Paolo, ora di Radio Rock non resta veramente più nulla.

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Di Pietro (del 10/10/2010 @ 11:37:41, in Pensieri sciolti, linkato 1083 volte)
Tre anni fa mi ero imbattuto in alcuni folli ciclisti che, vestiti come Borat, si aggiravano sulla litoranea tra Torvaianica e Ostia

City Chase

A tre anni di distanza il buon Marco ha scoperto casualmente di cosa si trattava.

Era il gruppo italiano di CityChase...

E la squadra italiana, padrone di casa,  è stata eliminata dalla competizione.
Miti da sfatare: chi l'ha detto che nelle imbecillità gli italiani primeggiano sempre....?

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Di DIY (del 14/10/2010 @ 09:45:36, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 1365 volte)

"Buongiorno, Signor G"
"Come sta, signor G ?"
"Mari', il signore e' morto in croce, chiamami solo G"
"Non ci riesco Signor G"

Non c'e' stato verso di evitare quel titolo da condividere col nazareno, per cui l'ho lasciata fare.

Maria ha lasciato suo figlio a casa sua, in Romania, per venire a lavorare qui da noi.

A Maria mancava tanto il figlio e per questo e' tornata a casa.

Dopo un po' Maria e' poi ritornata qui con il figlio che e' riuscita a sistemare in un nido; ha anche trovato un impiego consono al suo titolo di studio, adesso fa l'infermiera in una clinica di Roma est

Maria e il marito si sono dovuti vendere l'auto in Romania per pagare le cure alla suocera. L'ultima cosa che mi ha chiesto e' se era possibile trovare una formula di noleggio a lungo termine di un auto, la migliore soluzione che le ho trovato su Internet e' a 200 e rotti euro (durata 3 anni + 1.500 euro di anticipo) per una Panda, tramite la finanziaria della Fiat. Non se ne e' fatto niente.

Maria adesso e' ricoverata in un reparto di terapia intensiva a causa di un'aggressione subita alla stazione della Metro di Anagnina.

Maria non e' solo l'Infermiera Rumena che trapela dalle tv accese sul nostro medioevo domestico, e' molto, tanto di piu' .

Maria e' un mondo.



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Di DIY (del 15/10/2010 @ 19:54:20, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 1269 volte)

...Joe Washburn si alza, raccoglie il suo cappello che era rotolato nella polvere, lo pulisce e se lo calca in testa. Poi va a prendere il cavallo. La gente torna ad uscire allo scoperto. Si sente un brusio sommeso. Joe infila un piede nella staffa e si accinge a montare in sella. In quello stesso momento una voce acuta, un po’ incerta, grida :
- "Okay, Washburn, fuori la pistola ! " -  La faccia di Joe si contrae mentre lui si volta cercando di liberare la mano per afferrare l’arma e, nello stesso tempo, mettersi a riparo . Anche in quella posizione contorta e’ impossibile, riesce a sfoderare la 44 , e nel voltarsi, vede il ragazzo con la faccia lentigginosa che lo prende di mira e spara . Il sole esplode nella testa di Joe Washburn . Sente il cavallo nitrire spaventato, e cade sul terreno polveroso mentre i proiettili gli penetrano nel corpo con un tonfo simile a quello del batticarne di un macellaio su una bistecca . Il mondo va in frantumi, l’obbiettivo della cinepresa e’ finito in pezzi, i suoi occhi sono lenti incrinate che riflettono l’improvvisa distruzione del mondo . Una luce rossa lampeggia un ultimo avvertimento e poi tutto diventa nero. Lo spettatore/pubblico/attore resta un po’ a guardare lo schermo buio, si stira, si contrae, si frega il mento .  Poi rutta . Allunga la mano e spegne il televisore.

 

Robert Sheckley - Western senza fine


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Di Pietro (del 16/10/2010 @ 14:33:14, in Soprannaturale, linkato 1597 volte)
In una zona brulla e abbandonata del Gargano, ho visto questo tristo capannone circondato da una sterpaglia incolta.
In tale infimo luogo è sito un opificio che realizza Padri Pii cementizi.
C'è il Padre Pio gigante che troneggia minaccioso sui piccoli simulacri di cemento, pronti a soddisfare, per pochi euro, il desiderio di certezze di folle incolte e superstiziose.

Opificio di Padri Pii

Desidero dedicare la scoperta al Maestro Federico Maria Sardelli.

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Di Pietro (del 31/10/2010 @ 14:15:41, in Marketing, linkato 1267 volte)
Scopo del marketing è ricoprire un oggetto/servizio di un valore che non ha.
Cioè, spingere il consumatore ad aquistare non un prodotto, ma un'idea.
Questa le batte tutte:

Feltrini profumati

E' una confezione di feltrini da pochi centesimi. Di quelli che metti sotto alle sedie per non graffiare il pavimento.
Per quale diavolo di motivo devono essere profumati ???!

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Di Pietro (del 31/10/2010 @ 14:29:54, in Politica, linkato 3153 volte)
Meravigliosa affissione presente a Roma, a cura dell'Italia dei valori:

Bunga Bunga

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Di DIY (del 05/11/2010 @ 12:31:13, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 3460 volte)

 

Su un giornaletto gratuito ed apparentemente apolitico il “Duemila”, per la precisione), la mia attenzione si appunta su un articolo che elenca proposte di legge bizzarre.

Tre le varie scelgo di approfondire quella pazzesca su “norme in materia di prevenzione di danni alla salute provocati dal trasporto di libri scolastici” proposta n.° 3382, presentata il 9 aprile 2010, annunziata il 13 aprile 2010 dall'on. CALABRIA Annagrazia – PDL (fonte camera.it)

PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati — 3382
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI


ART. 1.
(Delega al Governo per l’emanazione di
norme in materia di prevenzione di danni
alla salute provocati dal trasporto di libri
scolastici).
1. Il Governo è delegato ad adottare,
entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, uno o più
decreti legislativi recanti norme in materia
di peso e di trasporto di libri scolastici per
i ragazzi delle scuole di ogni ordine e
grado.
ART. 2.
(Princìpi e criteri direttivi).
1. I decreti legislativi di cui all’articolo
1 sono adottati in conformità ai seguenti
princìpi e criteri direttivi:
a) prevedere un limite massimo del
peso degli zaini utilizzati per il trasporto
di libri scolastici proporzionato al peso
corporeo e comunque non superiore a un
decimo del peso corporeo di uno studente
di normale costituzione, determinato per
fasce di età in base alle relative tabelle
mediche. Lo zaino non deve superare in
altezza e in larghezza le dimensioni del
tronco dello studente e deve avere uno
schienale rinforzato con leghe metalliche
leggere che ne impediscono il cedimento.
Lo schienale deve essere ergonomico, in
modo da ammortizzare e da separare il
peso del contenuto dello zaino, che deve
altresì essere dotato di una maniglia che
ne consente anche il trasporto a mano;
b) promuovere l’introduzione, nelle
scuole primarie e secondarie di primo
grado, di libri di testo costituiti da fascicoli
tematici composti da materiali leggeri,
possibilmente evitando l’uso della carta
patinata in modo da ridurre il peso dei
volumi;
c) incentivare il corpo docente a un
più ampio utilizzo degli strumenti informatici;
d) dotare le scuole di armadietti
messi a disposizione degli studenti per
conservare i libri di testo di uso non
quotidiano.

Fermo restando che, se un genitore avesse la disgrazia di incontrare un insegnante che impone ai propri figli di portare ogni giorno in aula stele di rosetta, un intervento mirato di detto genitore nei confronti dell’insegnante sarebbe senz’altro un intervento verosimilmente piu’ rapido ed efficace, veniamo meglio a conoscenza dell’estensore della succitata proposta di legge:

 

E’ senz’altro un gran bella ragazza, non c’è che dire

Pdl. La più giovane parlamentare italiana Anna Grazia Calabria apre i lavori del congresso di fondazione


Si trattava del marzo del 2009 e, citando l’articolo…
“Prima del discorso di Silvio Berlusconi Anna Grazia Calabria, 26 anni, la più giovane deputata del Pdl la prima a parlare. Una giovane e una donna, bella e piacevole, proprio come le altre ragazze e ragazzi che proprio il premier ha voluto nelle prime fila di questa kermesse. Altri quattro si sono avvicendati sul maxi-palco, introdotti dalle note di Azzurro, e tra loro un ragazzo di Acerra che ha ringraziato il presidente del Consiglio per aver "risolto il problema dei rifiuti in Campania". "Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sono i nostri eroi e noi siamo piccoli eroi", ha detto uno di loro prima e poi sulle note di Volare di Domenico Modugno hanno ricevuto l'abbraccio del Cavaliere."

http://www.americaoggi.info/node/11221

beh, sorvoliamo su quanto avvenuto solo qualche mese dopo (Fini e Acerra) e concentriamoci sulla Dott.ssa Calabria (fonte wikipedia)

Annagrazia Calabria (New York, 6 maggio 1982) è una politica italiana.
Ha studiato e si è laureata in giurisprudenza all'Università Luiss di Roma. È nipote di Carlo Calabria, European Head of M&A di Merrill Lynch, e figlia di Luigi Calabria, direttore finanziario di Finmeccanica e Cynthia Alfonsi, coordinatrice regionale del Lazio del movimento Azzurro Donna (sezione femminile di Forza Italia).
Svolge il praticantato nello studio legale Allen & Overy a Roma.

Bel pedigree familiare, non c’e’ che dire, e pensare che ebbe modo di  dichiarare al corriere della sera, all’atto di insediamento come deputata, il 30 aprile 2008 che
«Il culto dell' individuo nella società è quello che fa la cifra dei valori di Forza Italia, a dispetto dell' appiattimento della sinistra», ama ripetere lei, una laurea in legge e un inverno speso quattordici ore al giorno a fare pratica in uno studio internazionale di avvocati. Perché questo è il suo modo di concepire il lavoro, la politica, la vita: fare e fare.»,

Insomma , l’impressione che se ne deduce dopo  quasi due anni di mandato e’ che il suo “fare” si e’ tradotto in una proposta di legge bizantina, inutile ed inapplicabile, fatta piu’ che altro per mettere agli atti parlamentari una prova della sua esistenza in vita politica, magari utile in futuro, quando sara’ tramontata del tutto la stagione delle veline a Montecitorio. Dubito fortemente che avvenga la stessa cosa per i figli di papà, la cui stagione non tramonterà mai.



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Di Pietro (del 06/11/2010 @ 18:16:26, in Pensieri sciolti, linkato 1158 volte)
Bersani by night

Ogni volta che leggo lo slogan "La pazienza è finita" non posso fare a meno di chiedermi se si riferisca a chi ci governa o a chi dovrebbe costituire l'opposizione...

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