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Io abito tra Loreto e Turro e quando son contento sburro

Alfieri (Elio e le storie tese)
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
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Di Pietro (del 15/11/2009 @ 15:23:17, in Pensieri sciolti, linkato 814 volte)
Ho la patente e guido quotidianamente da oltre vent'anni.
Ancora oggi, però, non so come devo comportarmi quando vedo questa scritta su un camion che mi precede:

Attenzione trasporto cavalli

A cosa devo stare attento ?
Non dovrebbe stare attento l'autista del camion ?
Non è sicuro il trasporto ? E allora perchè è consentito ????

 

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Di Pietro (del 25/11/2009 @ 12:12:32, in Pensieri sciolti, linkato 878 volte)

E' periodo di grossa crisi.

E poco importa se il Natale, periodo di letizia, si avvicina.

Emilio, aka Paperinik, storico fotodelatore di aprescindere.com, ci documenta la difficoltà del periodo che attraversiamo con uno scatto fugace di stamane in zona Celio a Roma.

A babbo morto

 


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Di Pietro (del 25/11/2009 @ 14:27:16, in Pensieri sciolti, linkato 818 volte)

Si sente parlare sempre più spesso di vetture ecologiche. E’ di moda.
Le più incredibili sono quelle elettriche, che le attacchi alla spina per ricaricarle.

Ho qualche dubbio che mi piacerebbe qualcuno mi chiarisca:

Le vetture elettriche hanno bisogno di batterie corpose ed estremamente inquinanti se non smaltite correttamente. E smaltirle correttamente costa.

Qualsiasi macchina elettrica esistente costa quasi il doppio dell’equivalente a benzina con impianto a gas.
Quando la ricarichi, l’attacchi alla presa di corrente, ma da dove viene questa corrente ? Dalla rete elettrica. Bene, ma come si fa la corrente in Italia ? Bruciando combustibili  fossili. Se i tre principi della termodinamica non sono sbagliati, quindi, l’energia chimica del carburante bruciato dalla centrale elettrica si disperde in entropia nella trasformazione della combustione, nella trasformazione da vapore a energia meccanica delle turbine, nel passaggio da energia meccanica a elettrica degli alternatori. Poi si disperde nella rete di distribuzione e nei vari passaggi alta/bassa tensione, fino ad arrivare alla presa dove attacco in carica la macchina.
Non è più economico, ecologico e efficiente, allora, bruciare il combustibile fossile direttamente nella macchina ?

Senza contare che con la combustione delocalizzata nelle macchine l’inquinamento si disperde in un territorio vasto, mentre l’inquinamento della centrale elettrica si concentra in una sola zona rendendola estremamente insalubre.

In soldoni, mi pare che la vettura elettrica ad oggi sia totalmente antieconomica e ben lungi dall’avere impatto zero sull’inquinamento. E’ solo ed esclusivamente una moda per fighettoni danarosi.

L’unico aspetto che potrebbe rendere la locomozione elettrica interessante è l’uso di veicoli elettrici in città per abbattere l’inquinamento in zone densamente popolose e mal ventilate a causa degli edifici.

E infatti il trasporto pubblico funziona così:
in aperta campagna abbiamo i treni elettrici (che con un locomotore diesel sarebbero più efficienti e di poco impatto ecologico visto che si muovono soprattutto in zone aperte e non popolose).
In città, invece, gli autobus sono a gasolio.

 


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Di Pietro (del 25/11/2009 @ 14:32:43, in Comunicazione, linkato 760 volte)

Totem pubblicitario della Wind in un centro commerciale romano

Totem Wind


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Di DIY (del 26/11/2009 @ 09:47:28, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 831 volte)

Risulta attualmente al vaglio dei superesperti informatici della procura il pc di Brenda, il trans brasiliano morto per cause ancora non accertate la scorsa settimana e coinvolto nell'Affaire Marrazzo.

I tecnici hanno calcolato che, all'interno del pc, si troverebbero 60 mila file e risulta quindi molto alto l'interesse di tutta la stampa per il loro contenuto che potrebbe rivelarsi molto compromettente per personalità molto in vista del nostro panorama politico ed economico.

In esclusiva per i lettori di APRESCINDERE pubblichiamo in anteprima assoluta le prime due immagini che sono trapelate.

foto1

foto2


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Di Pietro (del 27/11/2009 @ 12:15:08, in Comunicazione, linkato 1007 volte)

Ha colpito la mia curiosità un opuscolo, fatto ANCHE con i miei soldi, che la Regione Lazio ha recapitato ai cittadini.
Vuole essere un vademecum che spieghi al cittadino beota e teledipendente cosa sia il digitale terrestre.
La "Guida pratica al digitale terrestre"

Guida pratica al digitale terrestre

Già trovo inquietante che si senta la necessità di assistere e confortare la popolazione per l’avvento di una idiozia come il digitale: ti compri il decoder e via. Perché spendere soldi per un opuscolo inutile ? Vogliamo spendere questi soldi per qualcosa di utile davvero ?

Ma purtroppo la TV è una droga (che peraltro veicola principalmente i messaggi del Potere atti ad anestetizzare e “orientare” l’opinione pubblica) e quindi una generalizzata crisi di astinenza è assolutamente da scongiurare. Quindi ecco la guida idiota.

Partiamo dal sottotitolo: si scimmiotta “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere” di Woody Allen. Complimenti all’originalità dei “creativi” che l’hanno pensato.

Poi andiamo a vedere dentro cosa si dice al cittadino per aiutarlo in questo momento difficile della sua esistenza.

E’ tutto vago (come non poteva essere altrimenti). Il digitale è figo, fa modernità, progresso, etc.etc.

E anche i più poveri possono permetterselo: ci sono i contributi statali.

Una perla è quindi il paragrafo dedicato al contributo statale, intitolato: “Come ottenerlo ?”
Mi sarei aspettato delle pratiche indicazioni sul “come”. Ad es.

  • Andate nel negozio con un documento di identità e la ricevuta del canone RAI
  • Andate presso l’ufficio del comune e richiedete il voucher di sconto da portare in negozio
  • Chiedete un certificato di nascita e allegate la social card presentendo tutto al bottegaio

Insomma, delle astruse pastoie burocratiche, ma PRATICHE. Il capitolo si intitola “Come ottenerlo” quindi mi aspettavo una cosa pratica.

Niente.

Guida pratica al digitale terrestre

Il capitolo recita “Il contributo consiste in una riduzione del prezzo del decoder, Iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. [quindi si parla di “cosa è” non di “come ottenerlo”] L’importo sarà rimborsato al rivenditore. [Ancora: si dice che il rivenditore non ci rimette i soldi, e mi pare sacrosanto, ma ancora lontano dal “come ottenerlo”] L’incentivo, inoltre, non può essere corrisposto più di una volta per ciascun cliente o superare il prezzo di vendita.[Si, ma COME OTTENERLO ??!]”

Quindi alla fine della lettura del paragrafetto, ancora non so come ottenerlo.

Poi la perla dell’ultima pagina.

Guida pratica al digitale terrestre

Ci si presenta l’ispiratrice della pubblicazione, Anna Salome Coppotelli, Assessore Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio.
Che, tra le altre cose, ci illustra  una delle tipiche applicazioni del digitale terrestre. Per invogliarci al cambiamento. Per convincerci che il digitale è figo, ma figo davvero. L’Assessore ci dice che c'è “[…]grazie all’interattività, la possibilità di interagire con la pubblica amministrazione effettuando da casa operazioni come, ad esempio, il pagamento di bollette.[…]”
Il pagamento delle bollette col digitale terrestre ??! Ma che film è ??

Cara Dottoressa Coppotelli, se veramente il suo mandato è “Semplificazione Amministrativa”, la invito a intraprendere infinite altre iniziative PRATICHE per aiutare i cittadini.
Mandare un opuscolo inutile non semplifica amministrativamente assolutamente nulla.



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Di DIY (del 27/11/2009 @ 14:27:13, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 955 volte)

"Francesco Storace conosceva bene Pierpaolo Pasqua, il detective privato arrestato dalla procura di Milano per aver spiato Piero Marrazzo e Alessandra Mussolini ..."

Cosi' scriveva l'autorevole Corriere della Sera il 31 marzo 2007 ; si era in prossimita' delle elezioni regionali  del 2005 nel Lazio e, per quanti non lo ricordassero, Storace era Presidente uscente, Marrazzo il candidato del centrosinistra e la Mussolini un candidato "cane sciolto" di destra, senza chance di elezione alla presidenza della Regione pero' in grado pero' di sottrarre preziosi voti alla coalizione di centrodestra.

Ricordiamo inoltre che, oltre agli spioni summenzionati, Storace fu coinvolto nel famoso scandalo denominato "Laziogate" (teso ad ostacolare la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini in maniera tale che tale lista non fosse ammessa alle suddette elezioni regionali).

Insomma, dopo un lustro, siamo di nuovo alla vigilia delle elezioni regionali del Lazio e, in poche settimane, prima si brucia Marrazzo con la storia delle trans e poi oggi esce quest'altra storia del video hard su Alessandra Mussolini...

Che dire ?

Ma che bizzarra coincidenza !


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Di Pietro (del 29/11/2009 @ 19:12:05, in Media e Tv, linkato 990 volte)

Nel giornalismo italiano ci sono ondate di moda semantica.
Mi ricordo il termine “tracimare” che allagò letteralmente le pagine della stampa anni fa.

Ma quello che mi piace sottolineare ora, è il mondo fantastico dei supereroi che popolano le cronache nere italiane.

E’ tutto “super”.

Non esiste più il perito normale e capace che fa il suo onesto lavoro con coscienza: oggi c’è solo il superperito che fa la superperizia.
Sembra che dopo ogni evento criminoso venga incaricato di analizzare le prove un babbeo incompetente: su questa perizia idiota ci si fa il processo, e poi si chiama il superperito a fare giustizia.
Non sarebbe più pratico e rapido chiamare direttamente il superperito ?

E non c’è più lo sfigato che, suo malgrado, si trova ad assistere a un evento criminoso e, a rischio della propria incolumità, decide di testimoniare con coraggio: oggi c’è solo il supertestimone.
Soprattutto se è l’unico.

Ho fatto una semplice prova: ho cercato su google i termini “superperizia” e “supertestimone”. Ecco i risultati:

  • circa 44.800 per superperizia
  • circa 121.000 per supertestimone

 


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Di Pietro (del 30/11/2009 @ 16:13:54, in Pensieri sciolti, linkato 2053 volte)

Un paio di gustosi dettagli della toilette del bar Necci a Roma, zona Pigneto.

Lo sciacqone della toilette:

Sciacquone toilette bar Necci

 e sopra al wc, la foto di Ron Jeremy:

Ron Jeremy nella toilette del bar Necci

 


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Di Pietro (del 30/11/2009 @ 16:18:30, in Comunicazione, linkato 772 volte)

In un post di parecchio tempo fa avevo avuto da ridire sulle pubblicità "socialmente utili" affisse sui bus romani.

In questi giorni ne gira un'altra singolare:

Pubblicità tassisti onesti

Che la corporazione dei tassisti romani non brilli per onestà, lo si evince dai continui fatti di cronaca che vedono protagonisti turisti stranieri vittime di vere e proprie truffe.

Ma che si senta la necessità di fare una campagna del genere, francamente, lo trovo assurdo.

E inutile.

Dire al ladro: "Non rubare, sii onesto", non mi pare rientri nelle opzioni più sensate per redimere i malfattori.

E poi il messaggio dice "Più onestà e trasparenza: conviene a te e alla tua città".
Io direi che chi ha ideato la campagna ha dimenticato un dettaglio forse non marginale: conviene soprattutto ai clienti.

 


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