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Un gatto non lo compri. Anche se vai al negozio, tuttalpiù paghi un riscatto a quello che ce l`aveva prima di te.

Ascanio Celestini
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Pietro (del 16/04/2009 @ 10:24:00, in Pensieri sciolti, linkato 797 volte)
Il cuore produttivo dell’occidente è nelle aziende.
Le aziende, inizialmente piccole e a carattere padronale, sono cresciute sempre di più sino a diventare multinazionali, sovranazionali e spesso più potenti degli stati che le ospitano.
Ma tutto questo ha creato dei problemi di governance.
Se prima il padrone, la sua famiglia e i suoi uomini di fiducia potevano controllare capillarmente l’azienda, con le multinazionali il sistema è dovuto cambiare.
Non c’è più un solo padrone ma un azionariato diffuso, distante dalla produzione (perché, comunque, le aziende continuano a produrre beni o servizi) e inconsapevole spesso dei meccanismi delle aziende che possiede.
Inoltre, anche se come detto le aziende continuano a esistere per produrre qualcosa, si è spostato il metro della loro valutazione. Non si giudica più positivamente o meno un’azienda in base al fatto che produca qualcosa generando un valore aggiunto. La si giudica principalmente in base al valore azionario che molto poco è legato alla reale situazione di benessere produttivo dell’azienda (i recenti crack finanziari di aziende produttivamente sane come la Parmalat ne sono prova).
Quindi l’azionariato diffuso è sensibile solo al valore del titolo in borsa (che in fin dei conti è ciò che produce guadagno per l’azionista) e delega la governance delle aziende ai manager.
Il manager non ha alcun interesse che l’azienda prosperi nel lungo termine: deve ottenere il massimo profitto subito, costi quel che costi.
Membro di una Casta strapagata, amministra e gestisce cose non sue, traendone enormi vantaggi e segando il ramo su cui è seduto. Tanto sa che, prima che il ramo si spezzi, sarà altrove, in un’altra azienda, pagato sempre un po’ di più.
Non ci meravigliamo se il sistema vacilla, allora.
Per decenni nessuno ha avuto l’interesse a far durare le aziende, con scelte oculate e lungimiranti.
Ora stiamo pagando tutti il prezzo. E sarà parecchio alto.

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Di Pietro (del 16/04/2009 @ 10:29:03, in Marketing, linkato 905 volte)

E' frustrante stare in coda ore sul GRA di Roma per andare al lavoro tutte le mattine.
Ti tiene compagnia solo la radio, che talvolta regala delle perle di felicità.

Stamane, su Radio Rock, la pubblicità di Perazzoni Ceramiche promette, a chi acquista i materiali per la ristrutturazione di casa, un buono sconto di 1000 euro o, in alternativa, un "televisore LCD al plasma"....

 


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Di Pietro (del 17/04/2009 @ 12:43:23, in Pensieri sciolti, linkato 967 volte)

Invito tutti a leggere con attenzione il Piano di rinascita democratica della Loggia P2.

Dopo averlo letto, provare a ripercorrere gli eventi politico/sociali dell'Italia degli ultimi 15 anni.

Notate nulla...?

 


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Di Pietro (del 20/04/2009 @ 11:26:12, in Pensieri sciolti, linkato 1159 volte)

"Mi sono limitato a dire quello che penso e che molti dovrebbero già sapere. E cioè che il costo del lavoro rappresenta il 7-8 per cento e dunque è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi. Se avessi tagliato metà dei dipendenti, a parità di volumi, non avrei riportato Fiat Auto al pareggio. Quando si perdono 3 milioni di euro al giorno, come succedeva fino a due anni fa, e uno pensa che sia colpa degli operai vuol dire che ha saltato qualche ponte sulla sua strada. Questi sono metodi che forse possono andar bene nel sistema anglosassone, ma da noi non funzionano"

Sergio Marchionne - A.D.Fiat (Repubblica 21/09/2006)

 


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Di Pietro (del 21/04/2009 @ 15:39:51, in Musica, linkato 1239 volte)

Spettacolare esecuzione "one man show" di Jeux d'enfants (Cirque de soleil), più nota come sigla della trasmissione Ballarò:

Qui il video in alta risoluzione

 


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Di Pietro (del 22/04/2009 @ 11:35:22, in Comunicazione, linkato 1031 volte)

Necrologio
Torbellamonaca (Roma)

 


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Di Pietro (del 27/04/2009 @ 12:17:17, in Comunicazione, linkato 978 volte)

Simpatico cartello all'ingresso dell'outlet di Castel Romano.

Si informa che i cani possono entrare nel centro, nel rispetto delle leggi vigenti (tipicamente italiano esplicitare l'ovvio: perchè non scrivere anche che non si devono commettere omicidi, furti e stupri, sempre nel rispetto delle leggi vigenti ?).

Quindi, dopo aver detto che si può fare qualcosa, si aggiunge che si esentano i cani guida per non vedenti da un divieto. Ma quale divieto ?!

Castel Romano Outlet


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Di Pietro (del 27/04/2009 @ 13:15:57, in Soprannaturale, linkato 1187 volte)

Fantastico Padre Pio Santo porta cactus, in vendita per pochi euro in un ipermercato romano

Padre Pio Santo porta cactus

 


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Di Pietro (del 04/05/2009 @ 15:16:26, in Politica, linkato 948 volte)

Deve essere stato terribile, per Veronica Lario, scoprire il lato oscuro del consorte con cui convive dal 1985.

Dopo oltre trent'anni di convivenza ha scoperto, all'improvviso, che l'uomo con cui ha vissuto tanti anni ha una visione quantomeno bizzarra del modo di far politica, candidando ballerine e veline.

Sicuramente un colpo durissimo, tanto più che nulla, assolutamente nulla, in questi anni, aveva mai fatto supporre che esistesse questo lato sconosciuto e attentamente celato del marito.

 


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Di Pietro (del 05/05/2009 @ 16:10:22, in Pensieri sciolti, linkato 1008 volte)

Ieri sera, alle 21.00 circa, la Panda ha raggiunto il quarto di milione di Km.
Il suo motore Fire 1.1, in questi sei anni di vita e 250.000 Km. ha richiesto soltanto la sostituzione della guarnizione della testata (300 euro di spesa, 2 giorni di fermo macchina).  Nient’altro.


Ora la FIAT si è accattata la Chrysler, e Marchionne cercherà di insegnare agli americani che è possibile fare questi piccoli miracoli di tecnologia. E in america, con un 1100 come il FIRE, ci sciacqui: con i limiti di velocità ridicoli che hanno, rischi di camminare sempre in terza.

Ma Marchionne dovrà prima insegnare agli americani altre piccole cose, altrimenti loro non capiranno.

Ecco un breve elenco che gli propongo, da valutare con Obama:

  1. Non serve un 5000cc per viaggiare a 55 miglia orarie, a meno che non si debbano spostare 15 o 20 tonnellate di roba in salita.
  2. Non è necessario fare 2 Km con un litro di benzina.  Il petrolio costa poco in america, ma costa tanto in Iraq (in termini di vite umane). E visto che costa poco, raddoppiamo il prezzo del carburante e con le tasse creiamo uno stato sociale per far vivere tutti più sicuri, sani e sereni.
  3. Una macchina può durare più di un anno


Temo che questi brevi principi cozzeranno con la mentalità dell’americano medio, e lo sviluppo di piccole utilitarie ha degli oggettivi ostacoli in quei paesi. Vediamo i principali:

  1. Il deretano dell’americano medio non entra nel posto guida di una vettura europea (anche in una berlina media). Se poi gli americani da inserire nel veicolo sono 5, allora il 5000cc ci vuole per spostarne il peso
  2. Il fucile a pompa non trova alloggio in una utilitaria: cozza col tetto
  3. Il cruscotto di una utilitaria non riesce ad alloggiare il walkie-cup di coca cola da 5 litri



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