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..però bisogna farne altrettanta [di strada] per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni

Fabrizio De Andrè
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Pietro (del 21/07/2008 @ 14:03:56, in Marketing, linkato 1068 volte)

Se possedete un TomTom, avete la possibilità di scaricare e installare la rete di assistenza della BIC (accendini e penne !!!!!):

Straordinario !

 


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Di Pietro (del 24/07/2008 @ 14:35:29, in Soprannaturale, linkato 1109 volte)

Semplicemente geniale

I Testimoni del Nulla
da http://bitsandpieces1.blogspot.com


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Di Pietro (del 24/07/2008 @ 14:38:13, in Soprannaturale, linkato 976 volte)

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Di Pietro (del 25/07/2008 @ 12:41:29, in Marketing, linkato 1069 volte)

Il sito della compagnia aerea Ryanair, ha in homepage questo simpatico esempio di cultura italiana:

Ryanair

W l'Italia !

 


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Di Pietro (del 29/07/2008 @ 15:55:28, in Comunicazione, linkato 1000 volte)

L'ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, in via Virgilio a Roma, espone sulla strada queste istruzioni che aiutano il visitatore nell'arduo compito di utilizzare quella diavoleria tecnologica che prende il nome di "citofono":

Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede

"Si prega di rispondere al citofono e dire nome e motivo della visita"

 


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Di Pietro (del 08/08/2008 @ 15:26:55, in Tech World, linkato 5236 volte)

Ero felice possessore di un palmare HTC P3600. Acquistato a novembre 2007, ha funzionato correttamente fino a luglio 2008, dopodiché ha incominciato a dare problemi: il tastino del voice recorder si attivava di continuo da solo.
Telefono al numero del “Customer care” per avere informazioni su come portare in assistenza l’apparecchio. Dopo aver parlato a lungo e con difficoltà linguistiche non indifferenti con un operatore che sembrava Marco Marzocca quando fa il filippino “Ah segnò, appalato rotto segnò, lei polta assistenza segnò, tutto apposto segnò !” (evidentemente l’HTC ritiene più vantaggioso affidare offshore il call center: noi italiani costiamo troppo) ottengo l’autorizzazione a portare in assistenza il P3600.

Trascorsi alcuni giorni, ricevo la seguente email dall’HTC:

Customer care dell'HTC

Cosa avreste pensato leggendo “Your device has been repaired” ?

Eh no ! Siete in errore !!!

Dopo qualche giorno mi arriva un sms del centro assistenza che mi dice di passare a ritirare il palmare.

Vado al centro assistenza, mi ridanno la busta col palmare e solo allora scopro (non l’aveva letto neppure il centro assistenza) che il palmare non è stato riparato perché il guasto non era in garanzia.
Si tratta infatti di “Corrosione dovuta ad infiltrazione di acqua o altri liquidi”

Non entro nel merito della valutazione tecnica, visto che non avevo potuto aprire il palmare senza far decadere la garanzia.

Dal punto di vista tecnico, so solo che l’apparecchio è immacolato, ha ancora il film protettivo originale sullo schermo, non ha un graffio, non ha mai subito infiltrazioni d’acqua, come testimoniato dalle etichette cartacee intonse presenti nel vano batteria.

Evidentemente l’umidità dell’80% che c’è a Roma d’estate non è tollerata dal delicatissimo HTC, così come non è progettualmente previsto che possa essere esposto al sudore delle mani e del volto dell’utilizzatore (in effetti, perché uno dovrebbe tenere in mano e appoggiare al volto un telefono ???). E, guarda caso, il tasto che dà problemi è posto proprio in alto a destra, dove quindi è fisiologico appoggiare il pollice quando si impugna il telefono per utilizzarlo propriamente.

E in ogni caso mi sarei aspettato dal centro assistenza o dall'HTC un contatto preventivo che mi dicesse: il telefono ha il seguente guasto che non è coperto da garanzia.  Due le possibilità:

  • Non è economicamente conveniente ripararlo, glielo rimandiamo così com'è
  • La riparazione, non in garanzia, costa X: che facciamo, lo ripariamo ?

Visto che ormai è fuori garanzia proverò ad aprirlo e a pulire/isolare io il contatto incriminato.

Come si risolve il problema tecnico DA SOLI !

A questo punto, visto che l'HTC se ne è lavata le mani e mi ha dichiarato l'apparecchio fuori garanzia, forte dell'affermazione di Gary Oldman ne Il quinto elemento: "Vuoi un lavoro fatto bene ? Fattelo da solo !!!", mi decido a provare a sistemare io la cosa artigianalmente.

Attrezzatura usata:

  • cacciavitino Torx da 6 (acquistato in kit varie misure a 9 euro)
  • cacciavitino piano da orologiaio (stesso kit di cui sopra)
  • mitico sgrippante nautico CRC 6-66 (un must-have toccasana, tipo il Vetril ne Il mio grosso grasso matrimonio greco)
  • uno stuzzicadenti

Con la Torx svito le 5 vitarelle sul retro del palmare:

le tengo separate segnando da dove vengono, anche se sono tutte uguali.

Poi, tolto il coperchio di plastica, libero lo stampato dalla parte frontale con il cacciavitino da orologiaio:

A questo punto lo stampato si apre a libretto e sono pronto ad essere aggredito dalle rane e dagli altri organismi acquatici che sicuramente devono albergare in un dispositivo allagato da acqua o altri liquidi:


 Ma, come immaginavo, l'interno è perfetto, pulito e lindo come uscito dalla fabbrica. Solo sul tastino in questione ci sono tracce di ossido, come si vede dalla foto e come si evidenzia più chiaramente qua sotto (stiamo parlando di grandezze pari alla capocchia di uno spillo):

Non sono uno specialista ma mi pare che un'ossidazione così circoscritta non sia attribuibile a infiltrazioni di liquidi. Semplice umidità alla quale il prodotto dopo neanche un anno di vita dovrebbe poter resistere egregiamente se costruito con materiali di qualità.
Ma ripeto, non entro nel merito della valutazione del servizio assistenza: loro sono tecnici esperti e io no.

A questo punto bagno con il CRC la punta di uno stuzzicadenti e con delicatezza pulisco le piste che tornano nuove.
Sempre con la punta dello stuzzicadenti faccio cadere una goccia di antiossidante sul tastino in modo che possa penetrare anche all'interno.

Richiudo il tutto, riaccendo il palmare e rifunziona PERFETTAMENTE, anche il tastino del voice recorder.

Al posto dell'esperto tecnico qualificato dell'HTC, sapete cosa avrei fatto ? Esattamente quello che ho fatto io. Pulito l'ossido con un prodotto specifico (e magari l'HTC dispone di prodotti più indicati del CRC 6-66 nautico....), richiuso l'apparecchio e scritto al cliente:

"Caro signore, la riparazione non può essere fatta in garanzia a causa di di ossidazione da liquidi in atto. In ogni caso, poichè abbiamo aperto comunque l'apparato, abbiamo semplicemente pulito lo stampato con un antiossidante. Non è una riparazione ma per un periodo di tempo (o anche per sempre) potrebbe bastare. Se desidera invece la sostituzione dei pezzi ossidati tale operazione dovrà essere fatta a pagamento e costerà X."

Corretti, professionali e cortesi.

Invece mi sono sentito dire dal centro assistenza a cui avevo consegnato l'apparecchio "Boh, io che ne so ? Devi chiamare l'HTC se vuoi sapere di più. Sono loro che vedono l'apparecchio e decidono."

E l'HTC, contattata telefonicamente, non mi ha saputo dire nulla: nè se l'apparecchio era riparabile a pagamento nè cosa altro fare.

Per il futuro tornerò a fare acquisti scegliendo produttori che fanno telefoni progettati per essere portati in giro, tenuti in mano e appoggiati al volto anche d’estate quando si suda. A presto Nokia....

 


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Di Pietro (del 08/09/2008 @ 15:46:34, in Cinema, linkato 1141 volte)

La rivista 13 Magazine affida la sua rubrica sul cinema a veri esperti.
Nella recensione del nuovo X-Files, l'agente Moulder diventa agente Murder....

Murder & Scully

 


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Di Pietro (del 08/09/2008 @ 17:03:48, in Tech World, linkato 2154 volte)

In Sardegna sono frequenti i menhir di pietra, testimonianza archeologica di civiltà lontane migliaia di anni.
Su una statale, questa estate, mi sono imbattuto in un’altra testimonianza archeologica che, analogamente al menhir, svetta verso il cielo, infissa nel terreno.

La datazione è molto più recente: siamo tra il 1991d.c. e il 1995d.c. (una decina di anni fa).

Si tratta del vecchio gioiello tecnologico ideato dalla Magneti Marelli: il Securvia.

Magneti Marelli Securvia

Magneti Marelli Securvia

Ti compravi una scatoletta da montare in macchina (costo circa 250.000 lire) e quando ti avvicinavi a questi menhir ti si accendeva un cicalino e una lucetta che ti avvisava di pericoli imminenti.

Scriveva il Corriere della Sera nel 1993:

"Un bip. E un segnale luminoso. Dovrebbero bastare questi due accorgimenti ad avvertire discretamente l' automobilista di tener gli occhi aperti e guidare con prudenza. Gli impulsi? Arrivano dall' esterno: li inviano speciali trasmettitori strategicamente installati in prossimita' di incroci a rischio o di svolte pericolose, di code in autostrada o di ghiaccio su strade di montagna. Il dispositivo elettronico ideato dalla Magneti Marelli si chiama "Securvia": invia messaggi radio sulla frequenza 43 mhz a un ricevitore installato all' interno dell' auto, che avverte il guidatore del pericolo circa 300 metri prima. Su un display vicino allo specchietto compaiono, a seconda delle circostanze, sei diversi simboli: strada sdrucciolevole, attraversamento pedonale, pericolo generico, lavori in corso e code in direzione Nord e Ovest o Sud e Est. Oltre a quelli fissi, ci sono trasmettitori mobili che possono essere utili per segnalare pericoli temporanei come un cantiere; e veicolari, che possono essere installati su una vettura di servizio in caso, per esempio, di un incidente in autostrada."

L’idea naufragò piano piano, ma l’Italia è ancora piena di questi singolari menhir, che sarebbero poi stati affiancati dai confratelli del DECT.

L’errore era di strategia, probabilmente.
Oggi i navigatori satellitari ti avvisano per caso dei pericoli ?
No. 
Solo degli Autovelox.
L’automobilista medio italiano ha paura delle guardie che gli fanno la multa, non di schiantarsi in un punto pericoloso……


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Di Pietro (del 09/09/2008 @ 11:43:11, in Pensieri sciolti, linkato 3108 volte)

Da anni mi proponevo di visitare, andando in Sardegna, l'agriturismo di Fabrizio De Andrè.
Quest'anno ce l'ho fatta e ho visitato l'Agnata.

L'Agnata di Fabrizio De Andrè

L'Agnata di Fabrizio De Andrè

Si trova vicino a Tempio Pausania (N 40,85221 - E 9,06664), immersa nel verde.

Si è mangiato benissimo e tanto, in una veranda dove un affresco riportava tra i personaggi Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi in costume sardo, confusi tra la folla.

L'Agnata di Fabrizio De Andrè

L'Agnata di Fabrizio De Andrè

 


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Di DIY (del 16/09/2008 @ 09:21:00, in Le segnalazioni del Dott. DIY, linkato 1007 volte)

ricorda quand'eri giovane
splendevi come il sole
(anche tu, ora) splendi pazzo diamante

Richard William 'Rick' Wright
(28/07/1943 - 15/09/2008)

 


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